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15 dicembre 2017
16:45

Fondo sociale europeo, Barni e Grieco: "Un investimento sulle persone e la coesione sociale"

FIRENZE - Due fuochi che convergono: impreziosire il capitale umano ma anche tenere sulla coesione sociale. E sullo sfondo, senza mai dimenticarlo, le persone. Al Cinema "La Compagnia" di Firenze si fatto stamani il punto sulle politiche messe in campo dalla Regione Toscana sul fondo sociale europeo, da sessanta anni lo strumento finanziario principale con cui la Ue investe sulla sua risorsa pi preziosa, le persone. E i due obiettivi, formazione e coesione, li richiama dal palco l'assessore all'istruzione e al lavoro Cristina Grieco, che presiede anche la commissione omonima della Conferenza delle Regioni.

Poco prima era stata la volta della vice presidente ed assessore alla ricerca, universit e attivit internazionali Monica Barni, che ha sottolineato la coerenza tra le politiche messe in campo e gli obiettivi dell'Europa. "E' soprattutto attraverso le azioni sulla formazione, l'istruzione e l'inclusione sociale, in gran parte realizzate attraverso il fondo sociale europeo dice , che si ottengono giovani pi competitivi, un mercato del lavoro pi forte e soprattutto paesi in cui c' inclusione sociale. E non dobbiamo dimenticarcene".

Grieco entra nello specifico, ricordando luci e ombre. "L'occupazione in Italia in questi anni cresciuta, anche tra i giovani annota - ma si fatta pi precaria. Rimangono inoltre le difficolt di alcuni territori. Questi ed altri sconvolgimenti vanno gestiti". Puntando appunto sulla formazione e sulla coesione.

I risultati non mancano. "In Toscana ricorda Grieco - il tasso di abbandono scolastico passato dal 2014 al 2016 dal 13,8 all'11,5 per cento, quasi a livelli europei. In Italia calato dal 15 al 13,8 per cento". Per i cosiddetti neet', ovvero i giovani che non studiano, non seguono corsi di formazione n lavorano, si passati, negli stessi anni, dal 20,1 al 18%. In Italia il progresso, ricorda l'assessore, stato dal 26,2 al 24,3%. "Ma vogliamo far ancora far meglio prosegue dal palco Grieco e ridurre ancor di pi il numero di ragazzi che oggi siedono in panchina e non entrando in campo non possono giocare la loro partita, rischiando di accrescere le sacche dell'emarginazione sociale".

Si dice che oggi un giovane che si affaccia sul mondo del lavoro cambier in media almeno nove volte impiego nell'arco della vita. "Dobbiamo concentrarci su queste transizioni per renderle pi facili e veloci conclude Grieco - e la prima e pi importante quella tra scuola e accesso al lavoro. Lo stiamo facendo creando ponti e orientando sempre pi la formazione al risultato".