Ambiente
Istituzioni
17 marzo 2017
16:08

Il Piano di Tutela delle Acque entra nel vivo della fase di partecipazione

FIRENZE Come accrescere la qualit delle acque dei nostri fiumi e delle nostre falde e centrare gli obiettivi europei: il Piano di tutela delle Acque al quale sta lavorando la Regione Toscana ha questo intento. Una questione complessa e importante che il Piano, come tutti i Piani attuativi che fissano limiti e misure europee, richiede l'avvio di una fase di ascolto, informazione e consultazione dei cittadini, degli attori sociali e istituzionali coinvolti. Per questo in corso la fase di partecipazione/consultazione pubblica. Organizzata d'intesa con il Garante regionale dell'Informazione e Partecipazione, secondo le regole della legislazione regionale, questa fase rivolta sia agli stakeholders organizzati, sia ai cittadini interessati alla tutela delle acque.

Questo percorso si svolger su tutto l'arco del periodo di formazione e approvazione del PTA, perseguendo principalmente: la diffusione e condivisione del quadro conoscitivo inerente allo scenario attuale e delle possibili strategie future in tema di tutela delle acque e gestione delle risorse idriche; la promozione di forme specifiche di consultazione degli amministrazioni pubbliche, dei soggetti sociali, e dei cittadini allo scopo di far emergere il quadro delle opinioni informate sulle misure per la tutela delle acque e gestione delle risorse idriche che il PTA prevede di adottare.

"E' una fase particolarmente delicata e strategica per il territorio regionale" ha detto l'assessore all'ambiente Federica Fratoni intervenendo stamane a Firenze all'Auditorium di Sant'Apollonia. "Il Piano non un semplice adempimento, non l'attuazione di una direttiva comunitaria o la declinazione di un piano di distretto, ma un quadro di azioni concrete e di obiettivi che dobbiamo raggiungere per migliorare lo stato di qualit delle nostre acque superficiali e sotterranee".

Uno strumento complementare al piano gi approvato lo scorso anno, quello di gestione del rischio alluvioni. "Questo perch l'Europa ci insegna un approccio onnicomprensivo" ha aggiunto l'assessore. "L'acqua un elemento di vita che occorre conoscere, tutelare e gestire e dal quale, talvolta, anche difendersi. La Regione, a fronte di un'attivit di pianificazione che le propria, ha acquisito anche funzioni di autorizzazione e quindi di gestione operativa degli utilizzi dell'acqua. A questo si aggiungono le politiche attive da tempo che riguardano per esempio la realizzazione di quegli accordi di programma, ai quali concorre anche il governo con risorse importanti, che oltre agli obiettivi di tutela della risorsa idrica e della sua qualit , danno risposte concrete a distretti produttivi fondamentali (cartario, conciario, tessile) in sinergia con gli imprenditori. Un quadro molto articolato e complesso ma che pu consegnare alla Regione una stagione molto virtuosa sia dal punto di vista ambientale che economico".

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