Cultura
Editoria
22 febbraio 2017
12:35

La Toscana regione ospite del XXX Salone del libro di Torino

FIRENZE Sar la Toscana la regione ospite della XXX edizione del Salone internazionale del Libro di Torino in programma dal 18 al 22 maggio.

"Siamo orgogliosi di questo ruolo ha commentato il presidente Enrico Rossi -. Lo vedo come una grande opportunit per confrontare buone pratiche, tessere relazioni professionali e di scambio in un contesto culturale nazionale e internazionale. Sul tema della lettura abbiamo lavorato molto con le biblioteche che si stanno trasformando e che sono diventate delle vere piazze del sapere, luoghi di scambio e promozione della lettura. Essere a Torino significa anche sostenere il fondamentale ruolo che ha la lettura nella crescita di personale di ciascuno, come persone e come cittadini".

"Sono molto lieta che la Regione Toscana sia ospite di questo trentesimo Salone ha detto la vicepresidente e assessore alla cultura Monica Barni in diretta streaming alla conferenza stampa di presentazione del Salone -. Saremo presenti con i nostri porgetti di promozione della lettura attraverso le biblioteche e con una pluralit di soggetti della filiera del libro, dal piccolo e medio editore, alla biblioteca, alla libreria".

La Toscana parteciper al Salone con i suoi festival culturali, la Francigena, la Memoria, l'arte contemporanea, l'esperienza di cooperazione internazionale e altre iniziative di scambio e confronto tra realt e contesti diversi extraregionali e esteri, per farsi conoscere e conoscere, elaborare insieme agli altri nuove idee.

"C' un tema ha poi detto Barni su cui fortemente impegnata la Regione Toscana: quello della diversit . Nel contesto dell'immenso mondo della editoria, e di quella toscana in particolare, ci significa dare voce alle variet delle produzioni culturali in un contesto di mercato sempre pi caratterizzato dalla omologazione dei prodotti editoriali, dalla scarsa qualit e durabilit . Allora importante per le biblioteche scendere in campo sul fronte della bibliodiversit , il che significa attribuirsi un ruolo eticamente e socialmente militante in difesa della qualit dell'offerta culturale e di salvaguardia di tutte quelle voci che sono fuori dal coro.

La libert di espressione garantisce la pluralit delle idee e la diversit culturale ha concluso la vicepresidente - In un paese cui ci sono pochissimi lettori e la comprensione dei testi tuttora un problema, noi crediamo che sia molto importante continuare a riflettere e promuovere la lettura".