Cultura
Firenze
19 dicembre 2019
16:35

Parte fondazione del museo Ginori. Rossi: "Intelligente convergenza"

Rossi e Barni con il ministro Franceschini prima della firma

E' stato firmato l'atto di costituzione tra Ministero, Regione e Comune di Sesto Fiorentino 

Nasce la fondazione che dovrà prendersi cura del museo-archivio Richard Ginori della manifattura di Doccia.  L’atto è stato firmato stamani a Sesto Fiorentino nel corso di una cerimonia pubblica: presente il ministro alla cultura Dario Franceschini, il presidente della Toscana Enrico Rossi assieme all'assessora alla cultura Monica Barni e il sindaco Lorenzo Falchi. Si tratta di una fondazione di partecipazione, senza scopo di lucro, di cui sono soci il Ministero appunto, che ha conferito al fondo 100 mila euro, la Regione Toscana che contribuisce con 200 mila e il Comune con altri 100 mila.  La Regione parteciperà anche alle spese di gestione (300 mila euro l’anno già stanziati per il 2020, altrettanti  per il 2021) e lo stesso farà il Comune (100 mila euro l’anno per i prossimi due anni). 

“Il traguardo che tagliamo oggi – ha spiegato il presidente della Toscana, Enrico Rossi -  è un esempio di intelligente convergenza tra aspetto produttivo e valorizzazione di un tesoro artistico.  Una bella mattinata che conclude una vicenda che abbiamo seguito lungo tante tappe”. 
 
La Regione su Sesto Fiorentino ha investito e sulla Richard Ginori ha sempre creduto. “Abbiamo seguito – ricorda Rossi - le crisi aziendali di questo importante laboratorio artistico con annessa scuola di formazione capace di una produzione di elevatissima qualità nel mondo. Ma parallelamente ci siamo occupati del museo anche, in questi dieci e più anni”. Il più antico museo di impresa italiano, tra i più antichi musei di ceramiche in Europa. “Oggi – conclude -  possiamo dire che l’azienda vive con la nuova proprietà una fase non semplice ma di rilancio. C’è intesa con le organizzazioni sindacali. C’è l’impegno a mantenere un produzione di eccellenza. Ma abbiamo salvato, grazie all’intervento e ai rapporti intessuti con il Ministero alla cultura, anche il museo”. 

Un museo che, una volta ultimati i lavori di ristrutturazione ancora in corso, potrà far crescere il turismo e dirottare flussi fuori da Firenze. “In Italia – ha ricordato il ministro Franceschini, che parla della fondazione di Sesto come di un modello da esportare eventualmente altrove – Stato e pubblico devono investire sulla cultura, per far crescere anche i territori”.    Ma oltre al turismo, ha ricordato Rossi, c’è pure “il godimento  della cultura”, che è un aspetto da non dimenticare.  “Noi – ha chiosato il presidente - dobbiamo godere come cittadini dei beni culturali e artistici della Toscana e dobbiamo insegnare ai nostri figli a goderne e a rispettarli”. Il museo di Doccia nasce con un progetto culturale bene preciso, contenuto nelle linee di indirizzo del piano strategico elaborato dal gruppo di lavoro che ha concluso la propria attività in autunno.  Oltre ai tecnici del ministero e ai dirigenti della Regione che vi hanno lavorato, Rossi ringrazia Tommaso Montanari per il contributo che ha dato. Spetterà ora alla Fondazione portare avanti questo progetto.    

“La nostra città e comunità è cresciuta intrecciando la propria storia con quella della manifattura e dell’arte, del sapere e del conflitto pure che si è creato attorno a quella manifattura – ha concluso il sindaco Lorenzo Falchi -. Per questo oggi è una giornata di festa”. 
 

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