Lavoro
23 marzo 2018
16:00

Primi di Toscana, Grieco: "Le potenzialità gastronomiche possono diventare occasioni di lavoro"

FIRENZE - "Siamo soddisfatti di come stanno rispondendo gli allievi degli istituti coinvolti ma anche della partecipazione di chef professionisti ed esperti della materia che, in modo disinteressato, mettono al servizio dei ragazzi le loro conoscenze e le loro professionalità. Il nostro scopo è far conoscere le eccellenze e le potenzialità gastronomiche ed enologiche toscane attraverso la valorizzazione delle diverse territorialità".
Lo ha affermato, effettuando un primo bilancio dell'iniziativa "Primi di Toscana" - tutt'ora in corso - l'assessore regionale ad Istruzione, formazione e lavoro, Cristina Grieco, la quale ha sottolineato che "la valorizzazione delle territorialità ha il fine di mettere l'accento sul settore enogastronomico anche per prospettare eventuali sbocchi lavorativi attraverso l'utilizzo della filiera corta".

La sfida a distanza "Primi di Toscana", lanciata dalla Regione, vuole raccontare il territorio attraverso i primi piatti della tradizione culinaria toscana esaltando minestre e zuppe, tortelli e pappardelle, sapori di mare e di terra. La sfida coinvolge quattordici istituti alberghieri che, in questi giorni, stanno selezionando i primi piatti che eseguiranno venerdì 11 maggio alla prova finale in calendario all'Istituto alberghiero Saffi di Firenze.

Oggi è stata la volta dell'Istituto Marconi di Viareggio. Domani andranno in cucina gli allievi dell'Istituto Matteotti di Pisa. Nei giorni scorsi sono stati coinvolti quelli dell'Einaudi Ceccherelli di Piombino, del Minuto di Marina di Massa, del Martini di Montecatini Terme, del Pacinotti di Bagnone, dell'Artusi di Chianciano Terme, del Mattei di Rosignano Solvay, del Buontalenti di Firenze e del Foresi di Portoferraio. Nei prossimi giorni, inoltre, scenderanno in cucina gli studenti dell'Istituto Leolpodo II di Lorena di Grosseto, quelli dell'Istituto Pieroni di Barga e del Vegni di Capezzine di Cortona. Chiuderanno la sfida a distanza gli allievi dell'Istituto Saffi di Firenze.

In ogni scuola, supportati dai loro docenti, i ragazzi non si limitano a preparare i piatti ma anche la "sala-accoglienza" e gli abbinamenti tra cibo e vino nonché l'allestimento delle sale.
A Viareggio, oggi, la scelta è stata fatta tra sei piatti, già selezionali dai professori, e alla fine è stato scelto il primo che rappresenterà l'istituto alla finale di Firenze. Si tratta di un percorso che, grossomodo, risulta comune a tutte le scuole che partecipano a questa sfida culinaria lanciata dalla Regione Toscana e che vede impegnati, in una sorta di appassionante "talent" didattico e formativo, molti allievi degli istituti alberghieri e della ristorazione presenti sul territorio regionale.