Ambiente
Lucca
24 febbraio 2023
14:52

Qualità dell'aria nella Piana lucchese, al via il bando per l'acquisto di biotrituratori

Il contributo potrà essere richiesto tramite Sviluppo Toscana fino al 2 maggio 2023 

Qualità dell'aria nella Piana lucchese, al via il bando per l'acquisto di biotrituratori

E’ attivo il bando che incentiva l’acquisto di biotrituratori – macchinari che triturano gli scarti vegetali e legnosi trasformandoli in concime riutilizzabile – destinato ai proprietari di terreni ad uso agricolo, alle aziende agricole ed ai coltivatori diretti dei 14 Comuni dell’area lucchese e Val di Nievole oggetto della sentenza della Corte di giustizia europea del novembre 2020 e in cui si verificano valori oltre i limiti normativi per il materiale particolato PM10 (Altopascio, Capannori, Lucca, Porcari, Buggiano, Chiesina Uzzanese, Massa e Cozzile, Montecatini Terme, Monsummano Terme, Montecarlo,Pescia, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese, Uzzano). 

C'è tempo fino alle ore 16.00 del 2 maggio 2023 per chiedere il rimborso contributo per l’acquisto di un biotrituratore acquistato a decorrere dal 1° ottobre 2022. I contributi, per un totale di 100.000 euro, saranno gestiti a sportello da Sviluppo Toscana fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
Per l’acquisto di biotrituratori sarà rimborsato fino al 60% della spesa (o ad un tetto massimo di 800 euro per i biotrituratori endotermici e di 2.000 euro per quelli elettrici ) ai privati e fino al 50% (o ad un tetto massimo di 400 euro per i biotrituratori endotermici e 1000 euro per quelli elettrici) alle aziende agricole.

Le domande di contributo dovranno essere inoltrate esclusivamente on-line dal sito di Sviluppo Toscana https://bandi.sviluppo.toscana.it/ , seguendo le modalità operative specificate sul bando.

“Vogliamo sostenere i Comuni ed i cittadini residenti nella Piana lucchese e Val di Nievole Val di Nievole nella lotta alle emissioni di Pm10 legate alla combustione delle biomasse - spiega l'assessora regionale all'ambiente Monia Monni - diminuendo queste emissioni grazie anche a nuove apparecchiature, come i biotrituratori, utili perché permettono di trasformare in concime gratuito e già presente in loco quei residui vegetali che fino ad oggi sono stati per lo più eliminati con abbruciamenti. Ricordo che di recente la Regione Toscana ha messo a disposizione dei residenti dei 14 Comuni della Piana lucchese e Val di Nievole ben 800.000 e che stiamo lavorando per altre azioni mirate".
Si ricorda che il divieto di accensione di generatori di calore con classe energetica inferiore a 3 stelle è conseguenza di una condanna della Corte di giustizia europea, la cui sentenza deve necessariamente essere applicata, anche perché riguarda un problema di salute pubblica ed interessa esclusivamente le zone al di sotto dei 200 mt di altezza slm, nei soli mesi invernali ed in presenza di metodi alternativi di riscaldamento.

La Regione Toscana sta accompagnando e sostenendo il percorso dei 14 Comuni della Piana verso misure più ambientalmente sostenibili. Oltre a questo bando da 100.000 euro, a cui ne seguirà a breve un altro da 200.000 euro, si ricorda quello, del novembre scorso, da 500.000 euro e per cui è possibile ancora presentare domanda per la sostituzione dei vecchi generatori di calore a biomasse con classe emissiva 3 stelle o inferiore (inclusi i caminetti a focolar e apert o ) con altri apparecchi meno inquinanti (di classe emissiva superiore o uguale a 4 stelle) oppure con apparecchi a metano ad alta prestazione energetic. Oltre a queste misure siamo in attesa del via libera del Ministero per ulteriori misure di accompagnamento per 15 milioni di euro.