Economia
10 ottobre 2014
12:49

Rossi a Legacoop Servizi: "Chiamati a un duro sforzo per la ripresa"

FIRENZE "Negli anni della crisi il mondo della cooperazione, anche quello dei servizi, ha tenuto, e non era affatto scontato. La formula della cooperazione nell'impresa d forti garanzie e pu avere grande spazio per il futuro". E' questa la valutazione (e l'auspicio) formulata oggi dal presidente Enrico Rossi nel corso del suo intervento all'assemblea di mandato di Legacoop Servizi, che si svolta nell'auditorium di Sant'Apollonia a Firenze.

"Certo anche il mondo della cooperazione esce colpito da questi anni di crisi, ma per alcuni aspetti risulta rafforzato ha proseguito Rossi - Nella crisi ci sono elementi di selezione: c' chi tiene e c' chi regredisce. Chi anche nella crisi decide di resistere, investire, innovare e qualificare l'offerta non viene travolto. L'impresa che regge quella che investe gli utili e le istituzioni sono sue alleate. Quanto accaduto nella cooperazione la riprova di questa formula generale".

Il presidente ha ribadito che la Toscana ha espresso energie straordinarie di reazione e un livello generale di tenuta basata su alcuni punti di forza: l' export, i distretti industriali, la tenuta degli investimenti da parte delle istituzioni, che hanno mantenuto un metodo definito da Rossi "cruciale", quello del dialogo, del confronto, della concertazione. "Ma ora ha proseguito siamo chiamati a un duro sforzo, dobbiamo chiamare in causa le energie migliore e chiedere alle forze sociali tutte, imprenditori, sindacati e anche istituzioni, cosa possono portare in termini di produttivit e competitivit . Un duro sforzo ha ripetuto che va fatto con equit , con chiarezza, con un senso di missione rispetto al futuro".

Tre gli esempi toccati da Rossi. Il primo stato il porto di Livorno. "L ci giochiamo pezzo importantissimo della Toscana ha detto - Noi siamo disposti a fare investimenti, ma complessivamente siamo molto indietro: stata fatta una analisi di competitivit su quel porto? E' un tema serio che pongo a tutti".

Secondo punto il welfare. "Per difendere il principio universalistico del nostro welfare ha detto Rossi - mi batter fino in fondo, perch un fattore di competitivit . Il nostro sistema sanitario per qualit il terzo nel mondo. Invito tutti a uno scatto di orgoglio di fronte agli attacchi privatistici a cui sottoposto. Ma dobbiamo anche discuterne una declinazione pi aperta e flessibile".

Infine i servizi alle imprese. "La frammentazione del nostro sistema lo specchio della frammentazione del sistema produttivo. Bisogna favorire momenti di aggregazione, almeno in certi settori che l'Irpet pu aiutarci a individuare, su cui la cooperazione ha concluso il presidente - pu giocare una carta importante, per raggiunger una soglia competitiva ed adeguata".