Salute
4 marzo 2011
15:42

Scaramuccia: 'Sulla Fondazione Monasterio dal Pdl solo polemica politica senza fondamento'

FIRENZE - "E' sorprendente come la polemica politica spinga il consigliere regionale Mugnai a degenerare in offese personali, citando dati del tutto scorretti e dimostrando probabilmente di non ritenere affatto necessario ascoltare e seguire con attenzione le risposte formulate da un assessore alle interrogazioni da lui proposte. Se si giunge a sostenere la inutilit di formulare interrogazioni potrei rispondere che inutile fornire risposte puntuali e precise se l'esito , comunque, il travisamento della realt per esclusiva polemica politica".

Sono queste le prime parole espresse dall'assessore regionale al diritto alla salute Daniela Scaramuccia all'indomani del comunicato stampa emesso ieri dal gruppo consiliare del Pdl, nel quale si afferma che il Cnr si riprende i 140 dipendenti assegnati alla Fondazione.

In sintonia con quanto gi esposto in aula, l'assessore Scaramuccia ha voluto replicare ai vari elementi contenuti nel comunicato, frutto di un'analisi disattenta dei dati forniti in aula dall'assessore, ed anche nell'audizione dei rappresentanti della Fondazione del 17 novembre scorso. Non risponde intanto al vero che "il Cnr si riprende i 140 dipendenti assegnati alla Fondazione", spiega Scaramuccia. E coglie l'occasione per ribadire la composizione dell'attuale organico della Fondazione Monasterio: in tutto poco meno di 600 unit di personale, di cui circa 270 dipendenti del Ssr distaccati dall'Aou di Pisa e dalla Asl 1 di Massa Carrara, circa 270 dipendenti della Fondazione, una decina di dipendenti universitari convenzionati e circa 45 dipendenti del CNR che operano nella Fondazione secondo gli accordi tra il CNR e la Regione Toscana, preliminari alla costituzione della Fondazione stessa.

"La nota del Cnr, citata dal PdL, non ha nulla a che vedere con la sentenza della Corte Costituzionale. La prima si riferisce ai circa 45 attuali dipendenti del Cnr, che operano presso la fondazione secondo gli accordi tra il Cnr e la Regione Toscana, preliminari alla costituzione della Fondazione stessa; mentre la sentenza della Corte Costituzionale riguarda circa 140 dipendenti della Fondazione. Questo tipo di affermazioni travisano completamente la realt dei fatti" sottolinea l'assessore. La Consulta si limita a dichiarare illegittimo il comma 2 dell'art. 6 della legge regionale n. 85 del 2009, che prevede un concorso riservato per l'iscrizione nei ruoli nominativi regionali dei soli dipendenti della Fondazione che non fossero stati assunti previo concorso pubblico (proprio le circa 140 unit titolari di contratto di lavoro a tempo determinato Cnr e poi assunte direttamente dalla Fondazione), ma la "legge in questione, per il resto, rimane pienamente legittima, efficace e vigente".

"Come ho gi detto in Consiglio Regionale, l'abrogazione del comma non comporta alcuna conseguenza circa la validit del rapporto di lavoro a tempo indeterminato stipulato da detti dipendenti con la Fondazione - ribadisce l'assessore -. La sentenza della Corte Costituzionale non produce mutamenti dello status giuridico ed economico che attualmente regolamenta il rapporto di lavoro del personale in oggetto, vale a dire quello previsto per i dipendenti del servizio sanitario regionale".

Con particolare attenzione al tema, l'assessore Scaramuccia aggiunge che, in ogni caso, gli uffici regionali sono impegnati a valutare le conseguenze prodotte dalla sentenza in esame, al fine ridurre al minimo ogni eventuale disparit di trattamento fra il personale dipendente della Fondazione. "Diversa, completamente diversa, la questione legata alla nota del Cnr di ieri". La nota, infatti, non si riferisce ai dipendenti della Fondazione interessati dalla pronuncia della Corte, bens ai circa 45 dipendenti del Cnr che hanno svolto la propria attivit nell'ambito delle attivit sanitarie. Si tratta di posizioni lavorative riferite all'assetto antecedente la nascita della Fondazione, e che - in base ai citati accordi preliminari tra Cnr e Regione Toscana - hanno proseguito con le medesime modalit , ruoli e funzioni nello svolgimento delle attivit stesse presso la Fondazione. Creare confusione sui fatti non significa altro che creare danni al personale altamente qualificato della Fondazione".