26 gennaio 2017
20:54

Sul treno della memoria, in fila per le sorelle Bucci

GOLKOWICE - Non paghi gli studenti si mettono subito in fila per un strappare un'altra parola alle sorelle Bucci, le bambine scampate all'inferno di Birkenau e con loro anche sul convoglio del ritorno. Il treno appena partito che la fila velocemente si ingrossa. Accade ogni volta. C' chi chiede un autografo sul libro che ne racconta la storia, consegnato a tutti (assieme ad altri) alla partenza. C' chi semplicemente sente la necessit di ricambiarle con un abbraccio oppure incrociarne lo sguardo. C' chi vuole provare a capire e chi le vorrebbe regalare una carezza, come a due nonne speciali. Sono in fila, aspettano il loro turno. Un via via che continua dalla partenza fino oltre il confine con la Repubblica Ceca.  E quando entrano si stringono anche in undici in uno scompartimento da sei, seduti gli uni sulle ginocchia degli altri.

"Parlare con loro un modo per capire cosa stato. Guardare il mondo con i loro occhi, quello che stato e quello che viviano, un'opportunita" dice Veronica, appena uscita, studentessa dell'Isis Foresi di Piombino.  "Torniamo con un bagaglio vastissimo aggiunge Marta, della stessa scuola e rifarei questa esperienza mille altre volte"