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25 ottobre 2018
12:06

Suvignano, Regione e Comuni la gestiranno insieme: l'assegnazione undici anni dopo la confisca

FIRENZE - Il bene che un po' il simbolo delle confische in Toscana alle mafie, l'emblema a suo modo di quello Stato che si oppone alla criminalit organizzata che anche in Toscana sciacqua i propri denari e fa affari, torna ai toscani e ai cittadini. L'agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati ha infatti assegnato ieri alla Regione la tenuta di Suvignano in provincia di Siena: o pi precisamente il consiglio direttivo dell'agenzia ha deliberato il conferimento delle quote sociali di Agricola Suvignano, con un passaggio di quote gratuito, a Ente Terre regionali toscane, che gi si occupa di altre propriet demaniali o in gestione, fa sperimentazioni in campo agricolo e forestale e tutela e valorizza le risorse genetiche autoctone, bestiame compreso.  Successivamente al decreto del direttore dell'agenzia,  prefetto Sodano, verr sottoscritto congiuntamente un verbale di consegna.  

"La Regione gestir il bene tramite Ente Terre concordando l'utilizzo con i Comuni di Monteroni d'Arbia e Murlo spiega l'assessore alla presidenza e alla cultura della legalit , Vittorio Bugli Stileremo infatti con le due amministrazioni un accordo per la costituzione di un tavolo di coordinamento che per i prossimi dieci anni dovr stabilire linee guida e strategie del piano di sviluppo e poi ne monitoreremo insieme l'andamento. Assieme ai Comuni ci confronteremo anche in sede di tavolo regionale dei beni confiscati, nel quale sono presenti associazioni e istituzioni legate a questa tematica, per concordare le attivit sociali da svolgere nella tenuta.". Ovviamente l'azienda dovr procedere e sviluppare la sua attivit agricola. Servir anche qualche investimento. 

"E' una vittoria della legalit importantissima sottolinea ancora Bugli -: una soluzione che consente di coniugare le esigenze di valorizzazione delle risorse del territorio con l'interesse pubblico e le finalit di promozione sociale che sono alla base della normativa antimafia". "Grazie all'acquisizione della gestione da parte dell'Ente Terre regionali toscane prosegue il collega all'agricoltura, Marco Remaschi si tratta di una straordinaria occasione di promozione economica del territorio e di valorizzazione delle produzioni agricole e zootecniche. L'azienda pu diventare un volano per l'economia di tutta l'area". Sar proseguita l'attivit agricola, ma saranno sviluppate anche iniziative sulla legalit e l'antimafia. E magari si potranno creare posti di lavoro. "Il perseguimento di obiettivi occupazionali e di inserimento sociale, il coinvolgimento di reti locali, nonch la promozione di aspetti educativi saranno elementi fondamentali del progetto rimarcano insieme i due assessori Aspetto chiave sar il partenariato istituzionale, economico e sociale". Pubblico e privato insomma pronti a collaborare, con al centro una dimensione etica e sociale.

Soddisfatti naturalmente pure i Comuni dove la tenuta si sviluppa. Anche loro stamani erano alla conferenza stampa a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze.- "Oggi per noi, per Monteroni e per l'Italia che non piega il capo, una data storica commenta il sindaco Gabriele Berni - Abbiamo firmato un accordo che attendevamo da anni, lo attendeva tutta la comunit della val d'Arbia e tutti coloro che hanno a cuore la legalit e la lotta contro la mafia". "Abbiamo ricucito una ferita che si era aperta nel 1983 aggiunge - . Questa amministrazione in questi anni si adoperata ad ogni livello per la costruzione di un quadro normativo che ci potesse far arrivare a questo primo traguardo" .
 
"Abbiamo da sempre lavorato  per un rilancio di Suvignano in chiave di sostenibilit economica e sociale e finalmente enti locali e Regione assieme possono dare avvio al progetto tanto atteso" gli fa eco la sindaco di Murlo, Fabiola Parenti. "Siamo qua - prosegue, assieme al collega - per costruire un modello concreto. Si pu vincere la criminalit organizzata anche sul terreno della produzione di reddito e dello sviluppo territoriale, riaffermando la legalit e creando opportunit di lavoro e sviluppo sociale".