Università e ricerca
26 febbraio 2019
14:03

Tirocini, protocollo tra Regione e Ispettorato del lavoro per favorire vigilanza e controlli

FIRENZE - Regione Toscana ed Ispettorato interregionale del Lavoro di Roma, che sovraintende agli ispettorati territoriali di Lazio, Toscana, Umbria, Abruzzo e Sardegna, si sono impegnati a monitorare, verificare e sostenere le esperienze di tirocinio attivate in Toscana ed a prevenire o sanzionare eventuali abusi e l'uso distorto dello stesso istituto del tirocinio.

A sancirlo il protocollo d'intesa, firmato digitalmente lo scorso 4 febbraio e che oggi stato illustrato alla stampa dall'assessore regionale a lavoro, formazione ed istruzione  Cristina Grieco e  dal direttore dell'Ispettorato interregionale Orazio Parisi.

Il protocollo intende favorire la massima collaborazione tra Regione ed Ispettorato del lavoro per l'attuazione delle misure di vigilanza, del controllo ispettivo e della disciplina sanzionatoria prevista in tema di tirocinio.

"Attraverso questo protocollo i soggetti sottoscrittori vogliono attuare tutte le misure di vigilanza di controllo previste dalle leggi nazionali e regionali", ha spiegato l'assessore  Grieco. "Oggi si sono illustrati ed approfonditi i contenuti dell'accordo che gi in essere. Ispettorato e Regione, ognuna per la propria parte, si sono impegnate a favorire anche attivit di aggiornamento continuo e reciproco sui temi della promozione, della gestione e del monitoraggio dei tirocini per un loro effettivo controllo. Per la Regione Toscana lo strumento dei tirocinii, che facciamo con GiovaniS , molto importante. E' dimostrato che un ragazzo che ha fatto tirocinio ha molte pi probabilit di trovare lavoro nei dodici mesi successivi".

Soddisfazione per la firma sottoscritta stata espressa anche dal direttore Orazio Parisi dell'Ispettorato interregionale di Roma: "Ringrazio l'assessore Grieco e la Regione per aver voluto condividere in piena sintonia le finalit di questo protocollo. Il tema dei tirocinii vede fautori e detrattori. In realt , ci che va contrastato sono gli abusi. Il tirocinio non deve diventare una sostituzione, a costo pi basso, del lavoro vero e proprio. Con l'assessorato condivideremo iniziative di informazione e promozione di buone pratiche".

Oltre a favorire le attivit di aggiornamento, le parti si impegnano a garantire la diffusione e lo scambio di informazioni, anche mediante il coinvolgimento di tutti gli stakeholders che operano sul territorio, ossia le parti sociali e gli ordini professionali, le imprese e quel che attiene al mondo della formazione e dell'orientamento al lavoro.